libri – IC "G. LEOPARDI" Colli al Metauro https://www.leopardisaltara.edu.it Percorsi di crescita Wed, 20 Apr 2022 19:49:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 Pronti Partenza viaaaaaa!!!! https://www.leopardisaltara.edu.it/pronti-partenza-viaaaaaa/ Thu, 07 Oct 2021 15:01:49 +0000 https://www.leopardisaltara.edu.it/?p=2163 15 settembre 2021: Le scuole dell’infanzia riaprono le porte dopo le calde vacanze estive.

L’emozione del primo giorno di scuola non si scorda mai: genitori e figli riorganizzano i tempi e le routines in vista di un nuovo anno scolastico appena iniziato.

Per “ORSETTI E TIGRI” che frequentano il secondo e terzo anno di scuola dell’infanzia il primo giorno è stato un RITROVARE/RITROVARSI:

RITROVARE la propria scuola, amici e maestre a cui raccontare i momenti più significanti dell’estate; RITROVARSI cresciuti e cambiati: da pulcini a orsetti e da orsetti a tigri.

“E allora maestra chi sono i pulcini quest’anno?” chiede un bambino del 2° anno “Beh i pulcini devono ancora arrivare e noi ci prepariamo per accoglierli, mostrare loro i giochi, far vedere tutti gli spazi e le regoline che voi ben conoscete” risponde la maestra

Così l’arrivo dei “PULCINI” (bambini che frequentano il 1°anno) diventa un momento di attesa, di preparazione, di immaginazione e curiosità verso i nuovi amici che faranno parte del gruppo sezione.

Per loro quindi, si apre una nuova realtà: c’è chi ha frequentato il nido, chi ha qualche fratello o sorella che frequenta già la scuola dell’infanzia, c’è chi per la prima volta lascia mamma, papà o nonni per entrare in un mondo tutto nuovo.

Ma…ma….ma….non è così tanto facile il distacco!

Se ci fosse una formula magica per attraversare questo momento iniziale, di sicuro dovrebbe contenere: un pizzico di fiducia, tre manciate di coraggio, cinque bracciate di pazienza, e tanto tanto amore, più di quanto se ne possa dare.

Dopo la formula magica perchè non chiedere aiuto ad un buon “AMICO LIBRO” da leggere insieme ai vostri/e piccolini/e? Ce ne sono tantissimi e noi insegnanti ve ne proponiamo alcuni:

  • “Zeb e la scorta di baci” di Michel Gay”
  • “I tre piccoli gufi” di Martin Waddell”
  • “La famiglia topini va a scuola” di Haruo Yamashita Kazuro Iwamura
  • “Topo Tip non vuole andare all’asilo” di Marco Campanella

Per arricchire la vostra biblioteca, di seguito il link di “Nati per leggere” dove potrete trovare numerosi libri di ogni genere e categoria.

Vi auguriamo una piacevole lettura insieme ai vostri figli e alla vostre figlie!

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Il Leporello https://www.leopardisaltara.edu.it/il-leporello/ Sat, 22 May 2021 12:58:18 +0000 https://www.leopardisaltara.edu.it/?p=1763 Infanzia Montessori: Dalla lettura di albi illustrati alla creazione di libri personali.

Nelle bambine che quest’anno frequentano l’ultimo anno, abbiamo visto crescere sempre di più l’interesse e il desiderio per l’ascolto di storie e di albi illustrati.

Di pari passo, abbiamo colto, prima il piacere nel rappresentare, ricreare storie ed albi conosciuti e poi, pian piano di creare storie del tutto personali. Abbiamo quindi fatto dei rilanci in questa direzione, ispirandoci agli insegnamenti di Munari, dando degli strumenti affinché le bambine, in piena autonomia ed ogni qual volta lo desiderino possano realizzarli.

Per svolgere tale attività la sezione diventa un atelier: carta, cartoncino di vari formati,  grammature e texture oltre a forbici, colla, pinzatrici, foratrici ecc..

Lo strumento più apprezzato per la realizzazione di storie è sicuramente stato il leporello.

La curiosità e il piacere di fare hanno pian piano incuriosito anche alcuni bambini e bambine di 4 anni che, dopo aver a lungo osservato le compagne,  hanno iniziato a cimentarsi con tale attività.

Curiosità, creatività, sostegno al pensiero divergente, ma anche controllo fino motorio, precisione, accuratezza … tutto ciò viene messo in campo nella realizzazione e nell’utilizzo di un leporello, strumento pronto ad accogliere storie inventate, vissute, storie di sogni e desideri.

A questo punto possiamo fare un altro passo avanti, lasciare che siano i materiali a parlare, a suscitare emozioni, sensazioni visive ma anche tattili e uditive o ad evocare un ricordo. Se, ad esempio, dopo aver costruito un leporello invitiamo i bambini a fare dei tagli sulla carta, con un gesto libero, spontaneo, lasciando andare la mano senza pensare, o invitandoli, con lo stesso atteggiamento a fare dei buchi o dei tagli, alla fine dopo aver osservato e toccato potremo invitare a chiedersi: a cosa assomiglia ora il mio leporello? Cosa mi fa venire in mente? Come posso completarlo e raccontarlo? 

Il libro ora non è più solamente contenitore ma esso stesso è contenuto.

“Non dire cosa fare ma come” B. Munari

a cura di Agnese Canucoli

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