Alla scoperta della Baia del Re: una lezione tra natura e consapevolezza
Le classi seconde della Scuola Secondaria di I grado hanno visitato l’area floristica di Baia del Re, a Fosso Sejore, Fano. Accompagnati dagli esperti Claudia e Cristian del Centro di Educazione Ambientale Casa Archilei, i ragazzi si sono immersi nella scoperta della biodiversità costiera, tra esplorazioni, curiosità e riflessioni.
Nonostante fosse inverno, un periodo non propriamente da mare, questa stagione si è rivelata perfetta per i ritrovamenti sulla spiaggia grazie alle mareggiate dei giorni precedenti. La mattina è iniziata con una caccia al tesoro naturalistica, che ha trasformato il litorale in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto permettendo di osservare da vicino alcuni ospiti marini. Gli studenti, infatti, hanno osservato e raccolto diversi reperti, come conchiglie, granchi, pesci spiaggiati: murici e natiche, le curiose conchiglie “a cuore”, ostriche, cozze, cefali. Ogni ritrovamento è stato un’occasione per imparare a riconoscere le caratteristiche delle specie e scoprire nuovi dettagli sull’ecosistema costiero.
Le guide hanno anche illustrato come questo tratto di costa rappresenti uno degli ultimi luoghi nelle Marche dove è possibile osservare una vegetazione unica, ormai quasi scomparsa altrove: queste piante, adattate a vivere in ambienti estremi come le dune sabbiose, sono oggi minacciate e, in alcuni casi, a rischio di estinzione.
Non sono mancati spunti di riflessione su temi cruciali come la presenza di specie aliene, introdotte nelle acque attraverso attività umane, e l’impatto della plastica, che purtroppo ha invaso anche questa spiaggia. Il lato meno affascinante dell’esplorazione è stato proprio l’incontro con bottiglie, tappi e pezzi di oggetti abbandonati: un segnale evidente dell’urgenza di cambiare abitudini. Di fronte a questo scenario i ragazzi hanno mostrato grande volontà di fare la differenza: dai commenti spontanei alle proposte creative, è emersa una forte determinazione a contribuire alla protezione degli ecosistemi.
La visita è stata un mix di scoperte e consapevolezza: un’opportunità per capire che il rispetto per l’ambiente richiede scelte responsabili importanti, ma inizia dalle cose semplici.
A cura delle prof.sse Barbara Pedini e Roberta Longo (referenti del progetto)















